Articolo F.1 – La pallina che sale e che cade

La scoperta della gravità attraverso la Giocoleria
(di Pietro Olla – Docente, Educatore, Formatore e Clown Didattico)
Scena del laboratorio
Una pallina rossa vola in alto. Il tempo sembra fermarsi.
La bimba la guarda salire, poi la segue con lo sguardo mentre cade; anche il suo corpo accompagna quel movimento, come se cercasse un equilibrio invisibile.
Apre la mano, cerca di riprenderla. A volte ce la fa, a volte no. Ma ogni volta qualcosa accade: un gesto, un sorriso, una domanda.
Nel cerchio classe, si sentono le voci:
-“Perché torna indietro?”
-“Perché va più veloce quando è giù?”
-“Perché rimbalza?”
La fisica classica è tutta lì, nella traiettoria di una palla e negli occhi di chi la osserva.

La metafora
Ogni pallina che cade è un frammento di universo che si rivela.
Quando la lanciamo, le regole sembrano sparire: la pallina sale, si ferma, poi torna giù. Ma quel gesto, ripetuto, contiene dentro di sé le leggi della natura.
L’apprendimento qui è tutto corporeo, non esiste un filtro intellettuale: giochiamo.
In quel breve arco di tempo, la gravità non è un concetto astratto: è un incontro tra il corpo e il mondo.
La mano che lancia e quella che riprende sono strumenti di misura.
il sapere nasce lì, in quel gesto semplice e antico.
Il corpo che osserva è un laboratorio in movimento. L’immagine del fenomeno scientifico si costruisce a partire dalle mani, dal corpo.
Sguardo didattico: dalla situazione a-didattica alla formalizzazione
Questa esperienza riflette la teoria delle situazioni didattiche di Guy Brousseau.
Si parte da un problema concreto, non spiegato ma vissuto: è la situazione a-didattica.
Il sapere non è trasmesso, ma costruito a partire da un’esperienza vissuta nel corpo.
Non è indifferente l’ordine con cui si propongono i saperi.
L’esperienza, la manipolazione, il corpo e l’emozione devono venire prima, perché costruiscono il nuovo sapere dandogli una forma, un peso, un odore, una consistenza attraverso i sensi.
Questo è l’apprendimento dato dall’esperienza: prepara il terreno alla teoria.
L’approccio fisico precede il pensiero astratto: la teoria funziona davvero solo quando conferma un sapere legato a un’emozione vissuta. La chiave del sapere esperienziale.
La curiosità si accende prima ancora delle parole, e solo quando questa scintilla è viva si può passare al linguaggio matematico. La scintilla è la creatività libera di esprimersi, senza preconcetti e vincoli intellettuali. 
In questa attività:
-La pallina che sale e scende diventa la scoperta della gravità.
-Il tempo di salita e quello di discesa diventano un’intuizione della simmetria del moto.
-Il rimbalzo sul pavimento diventa un’ipotesi sull’energia elastica.
Solo dopo, con i ragazzi, si può introdurre la formalizzazione:
- La legge di conservazione dell’energia: potenziale in alto, cinetica in basso.
- La formula F = m · a, dove l’accelerazione è quella di gravità.
- Le curve paraboliche, le misure dei tempi, i calcoli delle altezze.
Ogni esperienza offre tanti saperi, tutti degni di essere esplorati ed anzi tanto più validi quanto più sono frutto della curiosità di ogni singola alunna.
Riferimenti teorici
- Brousseau, Theory of Didactical Situations in Mathematics, Springer, 2002.
- Galileo Galilei, Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze, 1638.
Approfondimento scientifico – Formalizzazione
Conservazione dell’energia
La legge di conservazione dell’energia dice che, in assenza di attriti e resistenze, l’energia totale del sistema rimane costante.
Energia totale
Eₜₒₜ = Eₚ + Eₖ + Eₑₗ
dove:
- Eₚ = m · g · h(energia potenziale gravitazionale)
- Eₖ = 1/2 · m · v² (energia cinetica)
- Eₑₗ = 1/2 · k · x² (energia elastica, solo nel rimbalzo)
Durante la salita e la discesa, senza rimbalzo:
m · g · h + 1/2 · m · v² = Eₜₒₜ = E_tot = costante
Questo implica:
- In alto → v ≈ 0 → energia potenziale massima ( pallina ferma )
- In basso → h = 0 → energia cinetica massima ( pallina veloce )
È il classico scambio potenziale ↔ cinetica, intuitivo nel gesto del lancio e perfetto per far nascere domande nei ragazzi.
👉 E voi che forma date all’energia delle vostre lezioni? ✨
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Riferimenti teorici